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mercoledì 18 ottobre 2017




TRIESTE SUL SET


Situata nella parte più estrema dell'Adriatico, a Nord - Est, in una posizione alquanto privilegiata fra il mare e il Carso, sorge la città di Trieste.
Nel corso della sua lunga storia la città è stata oggetto di numerosissime dominazioni; fra tutte vale la pena di ricordare quella che è durata più a lungo e che le ha conferito alcune delle caratteristiche attuali, l'impero degli Asburgo.
E proprio questa sua particolare atmosfera mitteleuropea, che rievoca quella delle principali capitali europee, ha incantato moltissimi registi cinematografici già a partire dai primi anni del secolo scorso, dando vita così a numerosissimi corto, medio e lungometraggi che sono ormai passati alla storia.
In alcuni casi si tratta di pellicole soltanto ambientate a Trieste, mentre altre volte la nostra splendida città è la reale location del film.
Secondo alcuni esperti, le prime immagini che ritraggono la nostra città impressa sulle pizze di celluloide risalgono già alla fine dell'Ottocento. Ma si tratta solamente di documentari, come quello del 1897 dedicato allo scalo Legnami di Trieste; o il varo della corazzata Viribus Unitis nel 1911, o l'arrivo della salma dell'Arciduca Francesco Ferdinando assassinato a Sarajevo il 28 giugno 1914.
Il film più vecchio realizzato in città e di cui esiste traccia certa risale al 1911 ed è intitolato "Da Trieste a Miramar"; qualche anno dopo, proprio allo scoppio della prima guerra mondiale, si girano dei film d'impronta patriottica come "A Trieste - vincere o morire" (1915), "Guglielmo Oberdan, il martire di Trieste" (1915), "Trieste (I vendicatori di Guglielmo Oberdan)" 1915.
Ma tra le pellicole più datate troviamo anche "Il biricchino di Trieste" (1920) scritto, diretto ed interpretato da Alberto Traversa, uno degli artisti del cinema muto. Ricordiamo anche "Deus Judicat" (1920) e "La signorina della quarta pagina" girato nel 1926 con il celebre comico Ferruccio Tumiati, una commedia che vede come protagonista un certo Fabio che tenta di ritrovare una ragazza conosciuta al mare tramite l'inserzione di un annuncio matrimoniale pubblicata appunto sulla quarta pagina de Il Piccolo.
Negli Anni Venti e Trenta non si segnala la presenza di produzioni cinematografiche intese a produrre lungo metraggi in città, forse complice il fatto che la tendenza del momento è quella di girare i tutti i film a Roma in appositi studi e in quest'ottica proprio nel 1937 nasce lo stabilimento di Cinecittà.
Nei primi anni Quaranta il cinema sembra risvegliarsi e a mostrare interesse per utilizzare locations vere, uscendo dagli studios, e anche Trieste ne è subito coinvolta: nel 1942 Francesco De Robertis, un comandante della Marina Militare appassionato di cinematografia, gira "Alfa Tau" dove il porto del capoluogo giuliano fa da sfondo ad un fantomatico scalo per sommergibili.
Viene così narrata la vicenda di un equipaggio al rientro da una missione che riceve 30 ore di licenza: c'è chi ritorna al proprio luogo natio ma anche chi resta in una grande città come Trieste.
L'anno seguente Francesco De Robertis gira fra il castello di Duino e l'Istria un altro film, "Marinai senza stelle", dove si narrano alcune avventure di giovani imbarcati su una nave scuola.
Sempre nel 1943 il regista Camillo Mastrocinque (noto al grande pubblico per aver diretto numerosissime commedie negli anni Cinquanta e Sessanta con Totò, Peppino De Filippo e Aldo Fabrizi) realizza in città "La statua vivente". Però nella pellicola Trieste non verrà mai citata e vi apparirà come una location fredda ed anonima.
Ma la fine della seconda guerra non significa il ritorno di Trieste all'Italia, bensì soltanto il protrarsi della spinosa questione del ridisegnazione dei confini; le quattro super potenze devono decidere se cedere la città giuliana alla Jugoslavia di Tito oppure all'Italia e nel frattempo la città è in mano al Governo Militare Alleato (G.M.A.)
Proprio questo stato d'incertezza e il cambio di bandiera attirerà sulla città gli occhi del mondo intero e diversi registi verranno ad ambientarvi le trame delle loro pellicole, spesso brulicanti di spie sovietiche ed anticomuniste, con soldati di varie nazionalità, trafficanti d'ogni genere, profughi in cerca di fortuna; elementi indispensabili per dar vita a delle spy - stories.
In questo contesto non possiamo non citare "Cuori senza Frontiere" (conosciuto anche con il titolo provvisorio di "Linea bianca") girato nell'autunno del 1949, diretto da Luigi Zampa ed interpretato da una giovanissima Gina Lollobrigida e Raf Vallone, ambientato sul Carso triestino e girato in parte nel paese di Santa Croce e in parte a Monrupino.
Nel 1951 il regista Mario Costa dirige "Trieste mia!" conosciuto anche come "Trieste del mio cuore", una pellicola interpretata da Milly Vitale, Aldo Silvani e Luciano Tajoli; quasi contemporaneamente si gira "Fugitive in Trieste", poi tradotto in "Clandestino a Trieste", per la regia di Guido Salvini con Jacques Sernas, Doris Duranti e Massimo Girotti.
Nell'ottobre dello stesso anno Trieste è al centro di una spy - story americana intitolata "Corriere Diplomatico": il regista Henry Hathaway ambienta in città una parte della pellicola, regalando degli scorci inediti e oggi irriconoscibili.
Fra gli attori del cast ricordiamo Tyrone Power nel ruolo di corriere diplomatico, Karl Malden (noto in Italia come il tenente Mike Stone della fortunata serie "Sulle strade di San Francisco"), Lee Marven e Charles Bronson.
Ma in realtà Tyrone Power non arrivò mai a Trieste per girare questo film: un pubblico attento può osservare che in alcune scene, come quelle girate lungo la via Capitolina (in senso opposto all'attuale senso di marcia) sono un foto montaggio, mentre in altre sequenze la produzione americana si servì di una controfigura per impersonare il grande divo di Hollywood.
Continuando su questo filone si gira in città "La ragazza di Trieste" (che non ha nulla a che vedere con la pellicola che girerà Pasquale Festa Campanile nel 1982), un giallo che vede per protagonista un agente segreto giunto in città per rintracciare delle spie, che alla fine si innamora di una ragazza del luogo prima di raggiungere Venezia insieme a lei.
Nel 1952 si accendono i riflettori di "Ombre su Trieste", un movie diretto da Nerino Florio Bianchi ed ispirato ad alcune vicende collegate ai tragici eventi della seconda Guerra mondiale e al destino incerto della città.
Nel 1954 il regista Max Calandri gira "Trieste cantico d'amore", un film che narra la storia d'amore fra un sottufficiale americano d'origine italiano appartenente alle truppe d'occupazione e una giovane ragazza del posto, con numerosi riferimenti ai fatti della prima e seconda guerra mondiale.
Nell'autunno del 1961 il grande Mauro Bolognini sceglie Trieste per una nuova edizione di "Senilità", ispirata all'omonimo romanzo di Italo Svevo, con un cast d'eccezione come Claudia Cardinale, Anthony Franciosa, Betsy Blair e Philippe Leroy.
Originariamente la produzione intendeva ambientare la pellicola a Venezia, affinchè le location fossero più suggestive, snaturando in tal modo il clima che traspare dal libro.
Ciò non avvenne grazie alla forte opposizione di Letizia Fonda Savio, figlia dell'autore.
Numerosissimi sono gli esterni utilizzati da Bolognini per ambientare il film e il 28 febbraio 1962 l'opera viene presentato in anteprima mondiale proprio a Trieste.
Ma il fascino di questa città non è passato inosservato neanche al regista di origine italo - americana Francis Ford Coppola, tanto da girare alcune scene de "Il Padrino, parte II" nel 1974. Infatti egli utilizza gli ampi spazi della vecchia Pescheria Centrale come le sale di arrivo della stazione marittima di New York, dove gli immigrati venivano sottoposti ad accertamenti.
Le locations che Trieste offre sono uniche: ne sa qualcosa anche Luchino Visconti che nel 1970 gira una scena di "Morte a Venezia" nella vecchia stazione ferroviaria di Campo Marzio; quattro anni dopo anche Sandro Bolchi la utilizzerà come set per "Anna Karenina".
Ma uno dei film che hanno sicuramente segnato il legame fra Trieste e il mondo del cinema è "Un anno di scuola" del 1976, tratto da un racconto di Giani Stuparich e firmato da Franco Giraldi per la Rai, che inquadra realmente i luoghi citati dall'autore.
Continuando su questa scia nel 1978 Salvatore Samperi gira "Ernesto", tratto dall'omonimo romanzo di Umberto Saba, con alcuni dei maggiori nomi del momento come Michele Placido, Virna Lisi, Turi Ferro e Renato Salvatori.
Nel 1985 arriva a Trieste la troupe de "I soliti ignoti, vent'anni dopo" una commedia dal sapore dolce - amaro diretta dal giovane regista Amanzio Todini.
Questo film è il terzo di una lunga saga iniziata con "I soliti ignoti" nel 1958 di Mario Monicelli e poi continuata con "L'audace colpo dei soliti ignoti" nel 1959 di Nanny Loy.
La banda del buco non si accontenta più di "rubare pasta e ceci", ma visti i tempi si dà al contrabbando di droga fra l'Italia e la Jugoslavia.
Nella tarda estate del 1986 il regista Peter Del Monte giunge in città per girare "Linea di confine", il secondo film realizzato dalla Rai, utilizzando l'alta definizione anziché la classica pellicola da 35 millimetri. I protagonisti sono Kathleen Turner, Sting e Gabriele Ferzetti.
In fase di post - produzione il titolo è mutato in "Giulia & Giulia" dal momento che negli States esiste una pellicola con il medesimo titolo.
Verso la fine degli anni Ottanta inizia ad affermarsi un nuovo genere di film, quello destinato alla televisione, antisignano delle moderne fiction.
Prova ne è la riedizione de "La coscienza di Zeno" firmata da Sandro Bolchi per la Rai; un film - tv che riesce a mettere a fuoco la figura del suo protagonista Zeno Cosini e che, grazie anche ad un bravo direttore della fotografia, riesce ad immortalare anche gli angoli più nascosti di Trieste.
Alla fine di settembre del 1992 si accendono i riflettori di quella che può essere considerata la prima vera fiction a puntate girata a Trieste per Rai Uno.
Si tratta di "Europa Connection" diretta dal regista Nando Cicero, conosciuto dal pubblico per i suoi film spaghetti - western o per le commedie sexy all'italiana degli anni Settanta.
Si tratta di ben 8 episodi aventi come protagonista la Guardia di Finanza, sempre attenta alla lotta al contrabbando di armi, di droga o sostanze radioattive come il mercurio; quindi gli autori prendono spunto da fatti di vita reale per dar vita a questa fiction. Trieste non appare mai con il suo vero nome, ma ogni suo singolo scorcio è "venduto" come se ci si trovasse nelle principali capitali europee. Protagonisti della serie sono Ray Lovelock, John Philip Law, Pier Luigi Misasi. Ogni episodio tratta una storia a sè e troviamo numerosissimi attori: fra questi ricordiamo anche Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere, Sal Borghese, Victor Cavallo, Tiberio Mitri, Evelina Nazzari e il triestinissimo Romano Puppo.
La fiction, in fase di post - produzione, cambia titolo e diventa "Intrighi Internazionali" e la sua messa in onda si rivela un disastro: infatti, per motivi sconosciuti, la Rai decide di metterla nel palinsesto del sabato pomeriggio anziché in prima serata.
Nel 1995 la regista Cristina Comencini è in città per girare "Va dove ti porta il cuore", tratto dall'omonimo best-seller di Susanna Tamaro, interpretato da Virna Lisi, Margherita Buy e Massimo Ghini; quasi contemporaneamente il regista Maurizio Zaccaro ambienta fra Trieste e la laguna di Marano "Cervellini fritti impanati", con Alessandro Haber, Anna Galiena e Roberto Citran, tratto dallo spettacolo teatrale "Scacco Pazzo" di Vittorio Franceschi. L'anno seguente il porto vecchio di Trieste è utilizzato da Anthony Minghella per "Il paziente inglese"; infatti nella pellicola lo scalo giuliano figura come il porto di Tobrouk.
La primavera del 1997 invece vede la città impegnata ad ospitare un altro regista di fama mondiale: infatti il catalano Bigas Luna gira gran parte del suo "L'immagine del desiderio - La cameriera del Titanic", utilizzando una parte del magazzino 26 del porto vecchio, il palazzo dell'Lloyd Triestino di piazza Unità e sulla banchina della stazione marittima è parzialmente ricostruita la fiancata del Titanic.
Ma l'inizio del terzo millennio comincia bene per la cinematografia triestina: nel gennaio 2000 nasce la Film Commission Friuli Venezia Giulia con lo scopo di incentivare ed agevolare la presenza delle produzioni cinematografiche nella nostra regione.
Infatti si tratta di un lavoro di promozione e valorizzazione di tutto il territorio regionale, partecipando ad apposite rassegne del settore.
E grazie a questo lavoro certosino i risultati cominciano ad arrivare in poco tempo: nell'autunno del 2000 il regista Fabrizio Costa gira in città buona parte di "Senza confini", la storia del commissario Giovanni Palatucci, questore di Fiume, che durante la seconda Guerra mondiale salvò numerosi ebrei. Il ruolo del protagonista è magistralmente interpretato da Sebastiano Somma
L'anno successivo Maurizio Zaccaro realizza "Cuore", tratto dall'omonimo romanzo di Edmondo de Amicis, con Giulio Scarpati e Anna Valle.
Restando sempre in tema di grande cinema, ricordiamo anche le fiction "Marcinelle" legato al dramma dei minatori italiani morti in Belgio, "Soraya" di Ludovico Gasparini e "Madre Teresa" ancora di Fabrizio Costa.
Negli ultimi anni anche il regista triestino Gianni Lepre ha girato a Trieste la serie 2 e 3 di "Amanti e segreti con Monica Guerritore, Christiane Filangeri e Maurizio Aiello, mentre Luigi Perelli ha diretto la serie 2, 3 e 4 di "Un caso di coscienza" con Sebastiano Somma nei panni dell'avvocato Rocco Tasca, Barbara Livi e Loredana Cannata.
Accanto alle numerose produzioni italiane che hanno scelto la nostra città, vanno ricordati anche i numerosi film stranieri, come la fortuna serie de "Il commissario Laurenti" ispirata ai gialli dello scrittore Veit Heinichen, e numerose pubblicità, specialmente di celebri marchi automobilistici.

ANDREA DI MATTEO




ELENCO DEI FILM GIRATI A TRIESTE


"Da Trieste a Miramar" (1911)

"Harbor of Trieste" (1914)

"Trieste to Porto Rose" (1914)

"A Trieste - vincere o morire" (1915)

"Guglielmo Oberdan" (1915)

"Trieste - vendicatori di Oberdan" (1915)

"Deus Judicat" (1920), film di Atto Retti con Carla Ferra

"Il birichino di Trieste" (1920), film di e con Alberto Traversa

"La signorina della quarta pagina" (1926), film con Ferruccio Tumiati

"Alfa Tau" (1942), film di Francesco De Robertis

"Marinai senza stelle" (1943), film di Francesco De Robertis

"La statua vivente" (1943), film di Camillo Mastrocinque

"Na svoji zemlji"
poi tradotto in "Sulla nostra terra" (1948), di France Stiglic

"La città dolente" (1949), film di Mario Bonnard, con Luigi Tosi e Elio Steiner

"Donne senza nome" (1949), film di Géza Von Radvanji, con Gino Cervi, Valentina Cortese

"Cuori senza frontiere"
conosciuto anche con il titolo di "Linea Bianca" (1950), film di Luigi Zampa, con Gina Lollobrigida e Raf Vallone

"Trst"
poi tradotto in "Trieste" (1950), film di France Stiglic

"Fugitive in Trieste"
poi tradotto come "Clandestino a Trieste" (1951), film di Guido Salvini, con Massimo Girotti, Doris Duranti, Jacques Sernas

"Les loups chassent la nuit"
poi tradotto in italiano come "La ragazza di Trieste" (1952), film di Bernard Borderie

"Corriere diplomatico" (1952), film di Henry Hathaway, con Tyrone Power, Karl Malden, Lee Marven e Charles Bronson

"Ombre su Trieste" (1952), film di Nerino Florio Bianchi, con Elio Artan e Ketty Burba

"Inganno" (1952), film di Guido Brignone, con Gabriele Ferzetti, Nadia Grey, Carlo Giuffrè, Bice Valori

"Trieste mia! - O Trieste del mio cuore" (1952), film di Mario Costa, con Luciano Tajoli e Milly Vitale

"Trieste cantico d'amore" (1954), film di Max Calindri, con Vera Carmi, Nora Visconti e Antonio Basunto

"La campana di San Giusto" (1954), film di Mario Amendola e Ruggero Macchi

"La Trieste di Saba" (1958), documentario di Francesco De Veo

"Senilità" (1961), film di Mauro Bolognini, con Claudia Cardinale, Anthony Franciosa, Betsy Blair e Philippe Leroy

"Tickets to Trieste" (1961), film di James Mac Taggart

"La Trieste di Svevo" (1962), documentario di Franco Giraldi

"Le gladiatrici" (1962), film di Antonio Leonviola, con Joe Robinson, Susi Andersen e Maria Fiore

"Taur, il re della forza bruta" (1962), film di Antonio Leoviola, con Joe Robinson, Bella Cortez e Harry Baird

"The Cavern" (1964), film di Edgar G. Ulmer

"Black Box Affair - Il mondo trema" (1966), film di Marcello Ciorciolini

"M.M.M. 83 - Missione Morte Molo 83" (1966), film di Sergio Bergonzelli, con Fred Beir, Gerard Blain

"Supercolpo da 7 miliardi" (1967), film di Bitto Albertini

"Cin... cin...cianuro" (1968), film di Ernesto Gastaldi

"Lo stato d'assedio"
poi rititolato come "L'amore breve" (1970), film di Romano e Romolo Scavolini, con Joan Collins e Massimo Serrato

"Morte a Venezia" (1970), film di Luchino Visconti, con Dirk Bogarde, Silvana Mangano e Romolo Valli

"La sfera" (1971), film di Gianni Poggi, con Giorgio Gruden, Guido Coderin, Beatrice Pellegrino

"Il padrino, parte seconda" (1974), film di Francis Ford Coppola, con Al Pacino, Robert Duval e Robert De Niro

"Anna Karenina" (1974), film di Sandro Bolchi, con Lea Massari

"Un anno di scuola" (1976), film di Franco Giraldi, con Laura Lenzi, Stefano Patrizi, Giovanni Visentin e Mario Adorf

"A chi tocca, tocca...!" (1978), film di Menahem Golan e Gianfranco Baldanello, con Fabio Testi, Janet Agreen e Assaf Dayan

"Ernesto" (1978), film di Salvatore Samperi, con Martin Halm, Michele Placido e Virna Lisi

"Una vita" (1978), film di Eberhard Itzenplitz

"La novella del buon vecchio e della bella fanciulla" (1978), film

"Corse a perdicuore" (1980), film di Mario Garriba, con Andy Luotto e Mirella D'Angelo

"Il Quartetto Basileus" (1981), film di Fabio Carpi, con Omero Antonutti e Gabriele Ferzetti

"La ragazza di Trieste" (1982), film di Pasquale Festa Campanile, con Ornella Muti e Ben Gazzara

"La quinta donna" (1982), di Alberto Negrin, con Klaus Maria Brandauer, Turi Ferro, e Aurore Clement

"La città di Miriam" (1983), film di Aldo Lado, con Giovanni Vettorazzo e Alba Mottura

"Tre anni" (1983), film - tv di Salvatore Nocita, con Giulio Brogi

"Triest ist fast wie Dublin"
"Trieste è quasi come Dublino" (1984), film di Georg Madeja, con Peter Mucka

"I soliti ignoti vent'anni dopo" (1985), film di Amanzio Todini, con Vittorio Gassman Marcello Mastroianni e Tiberio Murgia

"Linea di confine"

"Giulia & Giulia" (1986), film di Peter Del Monte, con Kathleen Turner, Sting e Gabriele Ferzetti

"Soldati, 365 giorni all'alba" (1986), film di Marco Risi, con Massimo Dapporto e Claudio Amendola

"Appuntamento a Trieste" (1987), film - tv di Bruno Mattei, con Tony Musante, Christiana Borghi, William Berger, Edmund Purdom e Gianni Cavina

"La coscienza di Zeno" (1987), film - tv di Sandro Bolchi, con Johnny Dorelli, Ottavia Piccolo, Eleonora Brigliadori, Andrea Giordana e Sergio Fantoni

"Quel treno per Budapest" (1989), film - tv di Paolo Poeti, con Florence Guerìn e Mattia Sbragia, Stéphane Ferrara

"Maria in lotta con gli angeli" (1989), film - tv di Giorgio Albertazzi con Mariangela D'Abbraccio e Flavio Bucci

"Solo" (1989), film - tv di Sandro Bolchi, con Ray Lovelock e Daniela Poggi

"Paprika" (1990), film di Tinto Brass, con Deborah Caprioglio

"Solo per dirti addio" (1991), film - tv di Sergio Sollima, con Fabio Testi, Giovanna Ralli, Stéphane Ferrara

"Europa Connection"
poi "Intrighi Internazionali" (1992), serial - tv di Nando Cicero, con Ray Lovelock, John Philip Law, Nino Fuscagni, Pier Luigi Misasi

"Sì, ti voglio bene 2" (1993), film - tv di Marcello Fondato, con Johnny Dorelli, Barbara De Rossi

"L'ultimo concerto" (1993), film - tv di Francesco Laudadio, con Anna Bonaiuto, Eros Pagni e Claudia Pandolfi

"Era meglio morire da piccoli" (1994), film di Alessandra Scaramuzza, con Daniele Auber, Giuseppe Battiston, Andrea Orel e Giulio Kirchmayr

"Servo d'amore" (1994), film - tv di Sandro Bolchi, con Remo Girone

"Cervellini fritti impanati" (1995), film di Maurizio Zaccaro, con Alessandro Haber, Roberto Citran e Anna Galiena

"Vesna va veloce" (1995), film di Carlo Mazzacurati, con Silvio Orlando, Antonio Albanese e Roberto Citran

"Dove ti porta il cuore" (1995), film di Cristina Comencini, con Virna Lisi, Margherita Buy, Galatea Ranzi, Massimo Ghini

"Il toro" (1996), film di Carlo Mazzacurati, con Diego Abatantuono e Roberto Citran

"Il paziente Inglese" (1996), film di Anthony Minghella, con Ralph Fiennes e Juliette Binoche

"Il papà di mia figlia" (1996), film - tv di Livia Giampalmo, con Sabrina Ferilli e Claudio Bigagli

"L'immagine del desiderio - la cameriera del Titanic" (1997), film di Bigas Luna, con Olivier Martinez, Aitana Sanchez - Gijon, Aldo Maccione e Giorgio Gobbi

"Operazione Odissea" (1999), film - tv di Claudio Fragasso, con Daniele Liotti, Luca Zingaretti, Leo Gullotta, Lorenzo Crespi e Barbara Livi

"Nora" (1999), film di Pat Murphy, con Susan Lynch

"Un amore a dondolo" (2000), film - tv di Maurizio Lucidi, con Denis Quinn

"Senza Confini" (2000), film - tv di Fabrizio Costa, con Sebastiano Somma e Chiara Caselli

"Lo stadio di Wimbledon" (2000), film di Mathieu Almaric

"Cuore" (2001), film - tv di Maurizio Zaccaro, con Giulio Scarpati, Anna Valle

"Hannover" (2001), film di Ferdinando Vicentini Orgnani, con Romina Mondello e Franco Castellano

"La forza del passato" (2002), film di Piergiorgio Gay, con Sergio Rubini, Bruno Ganz, Valeria Moriconi e M. D'abbraccio

"Il più crudele dei nostri giorni" (2002), film di Ferdinando Vicentini Orgnani, con Giovanna Mezzogiorno

"Marcinelle" (2002), film - tv dei F.lli Frazzi, con Maria Grazia Cucinotta e Claudio Amendola

"Soraya" (2003), film - tv di Ludovico Gasparini, con Anna Valle

"Madre Teresa" (2003), film - tv di Fabrizio Costa, con Olivia Hussey, S. Somma, Laura Morante ed Enzo De Caro

"Sugar Granny" (2003), film - tv di Xaver Schwarzenberger

"Gli occhi dell'altro" (2003), film di Gianpaolo Tescari, con Lucrezia Lante della Rovere, Hossein Taheri

"Amanti e segreti" (2003), film - tv di Gianni Lepre, con Monica Guerritore, Christiane Filangeri e Maurizio Aiello

"Mio figlio" (2003), film - tv di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca e Caterina Vertova

"Un caso di coscienza 2" (2004), di Luigi Perelli, con Sebastiano Somma, Barbara Livi e Loredana Cannata

"Bella figlia" (2004), film - tv di Xaver Schwarzenberger

"Amanti e segreti 3" (2005), film - tv di Gianni Lepre, con Monica Guerritore, Christiane Filangeri e Maurizio Aiello

"Ultimo Rigore 2" (2005), film - tv di Sergio Martino, con Enzo De Caro (nella fiction sono presenti numerose scene girate allo Stadio Nereo Rocco.)

"Il commissario Laurenti (2005), di S. Rothermund

"La sconosciuta" (2005), film di Giuseppe Tornatore, con Ksenia Rappoport, Michele Placido, Claudia Gerini e Alessandro Haber

"Tartarughe sul dorso" (2005), film di Stefano Pasetto, con Barbara Bobulova, Fabrizio Rongione e Luigi Diberti

"I colori della gioventù" (2005), film - tv di Gian Luigi Calderone, con Emilio Bonucci, Andrea Di Stefano, Christiane Filangeri, Valentina Sperlì

"Fuori dalle corde" (2006), film - tv di Fulvio Bernasconi, con Michele Venitucci, Maya Sansa, Mauro Serio e Claudio Misculini

"Il giorno più bello" (2006), film di Massimo Capello, con Violante Placido e Fabio Troiano

"Un caso di coscienza 3" (2007), di Luigi Perelli, con Sebastiano Somma, Barbara Livi, Loredana Cannata, Francesco Pannofino

"Il commissario Laurenti 3 + 4" (2007), di H. Salonen

"Amore, bugie e calcetto" (2007), film di Luca Lucini, con Claudio Bisio, Filippo Nigro, Claudia Pandolfi

"Albert Einstein" (2007), film - tv di Liliana Cavani, con Vincenzo Amato, Maya Sansa

"Rebecca, la prima moglie" (2007), film - tv di Roberto Milani, con Alessio Boni, Cristiana Capotondi, Mariangela Melato

"Il commissario Vivaldi" (2008), film - tv di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca, Giovanni Scifoni, Caterina Vertova

"Il commissario Laurenti" (2008), film - tv di U. Zrenner

"Diverso da chi" (2008), film di Umberto Carteni, con Luca Argentero, Claudia Gerini, Filippo Nigro

"Un caso di coscienza 4" (2009), film - tv di Luigi Perelli, con Sebastiano Somma, Barbara Livi, Loredana Cannata, Vanessa Gravina, Imma Piro

"Gli ultimi del paradiso" (2009), film - tv di Luciano Manuzzi, con Massimo Ghini, Elena Sofia Ricci

"La città dei matti" (2009), film - tv di Marco Turco, con Vittoria Puccini e Fabrizio Gifuni

"Sissi" (2009), film - tv di Xaver Schwarzenberger, con Cristiana Capotondi




FILM AMBIENTATI MA NON GIRATI A TRIESTE


"Sleeping car to Trieste",
poi tradotto in "Vagone letto per Trieste" (1948), film di John Paddy. (Questo film, girato in Inghilterra, originariamente avrebbe dovuto intitolarsi "Vagone letto per Venezia" ma visto il particolare periodo storico in cui si venne a trovare la città dopo la seconda guerra mondiale, indusse la produzione ad ambientarlo in città)

"Agente segreto x y z"

"Appuntamento con la morte" (1950), film di Hugo Fregonese

"La mano dello straniero" (1954), film di Mario Soldati, con Alida Valli, Arnoldo Foà

"Una Rolls Royce gialla”" (1964), film di Anthony Asquith, con Rex Harrison, Omar Sharif, Ingrid Bergman












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