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Nell'estate del 1970 giunge a Trieste al seguito del coreografo Gino Landi per partecipare al Festival dell'Operetta in programma quell'anno; si innamora a prima vista della città, tanto da trasferirsi stabilmente ed entra a far parte del corpo di ballo del Teatro Giuseppe Verdi.
Giunta alla maturità artistica si dedica alla coreografia, prima collaborando con la Sezione Ginnastica Ritmica della Società Sportiva Ginnastica Triestina e poi con la Compagnia Slovena dell'Operetta, curando i balletti di alcune celebri operette come "Il cavallino Bianco" e della "Hmelyska Princessa".
Al suo attivo vanta una collaborazione pluriennale anche con l'Opera Giocosa del Friuli Venezia Giulia diretta dal M° Severino Zannerini, realizzando numerosi spettacoli fra i quali si ricorda "Il flauto magico".
Negli ultimi anni si è avvicinata alla regia coudiuvando Ugo Amodeo nel lavoro "Marco Ranfo: il processo", dirigendo l'operetta "Eden Tabarin" scritta da Edda Vidiz e Tullio Esopi e curando le coreografie del musical "Amore e musica" messo in scena da Andrea Binetti.
Inoltre è la coreografa dell'Associazione storica delle Tredici Casade di Trieste, curando i movimenti teatrali e le scene di massa delle manifestazioni di piazza medievali.
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